Murales latinoamericani: Gladys Sica artista visivo italo-argentino contemporaneo

"Murali latinoamericani" metri 130 x 3 su plastica e lamiera, realizzati in una settimana, Festival Latinoamericando, '95.

Gladys Sica, dettagli del mural latinoamericano "Argentina"

L. R. C.

6. Nonostante tu sia nata in Argentina, il fatto di vivere da molti anni in Italia in che maniera ti ha segnato?

G. S.
Si possono fare congetture sui probabili destini che mi avrebbero atteso se avessi continuato a vivere sempre in Argentina o sempre in Italia, ci sono molte Gladys Sica possibili ma non ci sono prove evidenti di queste possibilità.
Da tutto questo andare e venire, attraversando oceani, tornando a cominciare, si può intuire una predilezione per le sfide, per le situazioni instabili, per le morti e le rinascite come condizioni propiziatorie per lo stato di vitalità creativa.
Si perdono tante cose in questo continuo movimento, diventa più difficile la costruzione in tutti gli ambiti, c’è un evidente sforzo maggiore per non disperdersi.
Ma, inaspettatamente, il risultato finale può arricchirsi, poiché con il tempo tutto ciò che ci appartiene ritorna, è riconquistato o così è stato finora nella mia vita.
Non credo che si possa smarrire per sempre un chiaro destino, solo che alcune decisioni ci avvicinano o ci allontanano da noi stessi più facilmente che altre.
Potremmo dire, in particolare, per esempio che la scrittura avrebbe potuto affiorare prima o più profondamente senza le complessità del vivere in una nazione che parla un’altra lingua o in cui si giunge da soli e si debba iniziare da zero. O che sarebbe stata un’altra scrittura completamente diversa, come già s’insinuava prima della prima partenza, con modismi e situazioni locali che si mescolavano con un linguaggio poetico puro.
Ma allo stesso tempo è certo che la pittura in Italia mi permise di vivere d’arte, mi permise
una maturazione di esperienza di vita e di coscienza artistica che credo che sarebbe stata più debole nel mio paese.

Dall'intervista a Gladys Sica "Poesia e arte, la stessa passione, lo stesso fuoco"di Luis Raúl Calvo da Buenos Aires, Argentina, Rivista "Generación abierta n° 49" (2007)

"Ma non sono le etichette ad interessarci. Ci interessa, al contrario, la pittura di un'artista come Gladys Sica che lavora d'impeto e di getto, a gesti larghi e decisi con l'uso della spatola o i pennelli con i quali sa vibrare autentici fendenti."

Franco Migliaccio, dal catalogo della Mostra Personale "Blocchi Plastici", Milano.

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