Arte povera, minimalista, tecnica mista su cartone intagliato

 

"L'abbraccio della natura"
Tecnica mista su cartone cm 75x100 2006

Gladys Sica

artista visivo e poeta italo argentino contemporaneo


 

"Niño de India" cm 23x45 1998
Tecnica mista su cartone

 

 

 

 

"La distanza che salva" Tecnica mista su cartone cm 90 x16 2005

 


"La forza della natura "
Tecnica mista su cartone intagliato cm 90x116

 


"Tregua"
Tecnica mista su cartone intagliato cm 40x50

 


"Cataratas"
Tecnica mista su cartone intagliato cm 40x51

"La semina"
Tecnica mista su cartone intagliato cm 40x80

 


"Noche de tango"
cm 40x120
Tecnica mista su cartone intagliato

"Tango del sur"
Tecnica mista su cartone intagliato cm 40x80


"Tango de mi paìs"
Tecnica mista su cartone intagliato cm 50x70


"El tango de la vida"
Tecnica mista su cartone intagliato cm83x108

"Sotto l'albero dei desideri"
Tecnica mista su cartone intagliato cm 60x80


Sui differenti linguaggi

 

Sì, l’abbraccio fra differenti linguaggi è qualcosa che può potenziare un’idea, un lavoro; m’interessa farlo anche con la musica. L’unione delle mie immagini con le parole di Luis Benítez risultò un incastro naturale, quasi lo stesso mare, dietro, che si agita. Inoltre, ci sono i ricordi… nell’anno 1975 noi c’incontrammo leggendo il manifesto surrealista di André Breton, Paul Eluard, Louis Aragon, il geniale Antonin Artaud, ecc. all’interno di un gruppo d’adolescenti musicisti, poeti e deliranti (credo che solo Luis era maggiorenne) riuniti tramite un annuncio, nella piazza di Buenos Aires, che porta il nome dello scrittore argentino Roberto Art, della rivista underground “Expreso Imaginario”. Decadi più tardi, presentò e lesse brani dell’altro mio libro durante l’inaugurazione della mia mostra Personale nel quartiere di San Telmo, sempre a Buenos Aires, che realizzai prima di tornare a partire.

Anche se il nostro contatto fu quasi sempre sporadico, si può vedere che le coincidenze di argomenti, oltrepassano la questione dei territori e delle situazioni personali, lasciano trapassare ricerche sincroniche e profonde con il sigillo di questa contemporaneità.

Intervista a Gladys Sica di Edith Checa dalla Spagna

Intervista a Gladys Sica di Edith Checha pubblicata sulla Rivista spagnola "Jirones de Azul" (08.04.2006)

"...una produzione diversa, quella su cartone, minimalista, essa stessa con le sue articolazioni interiori: alla pittura vera e propria si affianca infatti un modo di formare del tutto peculiare, se non unico. Guardate da vicino: in vari cartoni la profondità non è ottenuta col solito effetto illusionistico, operando con la prospettiva, ma con un lavoro si scavo che scuoia il materiale mettendo a profitto l’interiorità concreta delle scanalature col gioco proprio delle ombre e della luce."

Franco De Faveri, presentazione Mostra Personale gall. Sargadelos, Milano, 2003.

"Come dimostrano le ultime personalissime opere a rilievo ricavate nel cartone, in cui il segno profondo e penetrante si amalgama a stesure tonali ora monocrome, ora dai toni smagriti e opachi, come per entrare in simbiosi con il materiale di arte povera usato."

Gianni Pre, recensione riv.Controcorrente, Milano, 2000.

"Cosi nei suoi pannelli decorativi di cartone pressato (una tecnica da lei inventata in contaminazione col bassorilievo in particolare), sono i ricordi delle milonghe e dei tangueri del paese natio che tentano di annullare le insorgenze di questa «distanza», che prima di essere geografica é metafisica."

Sergio Spadaro, presentazione Mostra Personale Biblioteca Pessano con Bornago, MI, 2000.

  Copyright by © Gladys Sica
È vietata la riproduzione, stampa e/o diffusione in qualsiasi forma del testo e/o delle immagini senza il permesso o citazione dell'autore.